Cristiano Piatto nasce a Ferrara nel 1974,in un periodo sociale e culturale di grande fermento; le influenze acquisite tra le caratteristiche culturali degli anni 80 non fanno altro che acuire uno dei suoi primi interessi, l'amore per il disegno in generale e quello per il fumetto in particolare.
L'amore per il disegno nasce dalla lettura di fumetti, molto in auge negli anni 80, anche se appartenenti
cronologicamente a tempi anteriori come "Valentina" di Guido Crepax, (1965), fumetto colto e nazionale, con aspetti rivolti al mondo della psicoanalisi, o Milo Manara, artista con capacità grafiche altissime e con un'immaginazione giocosa come nel "Profumo dell'Invisibile"pubblicato sulla rivista TOTEM nel 1986, altra lettura di Piatto! O come l'opera di Roberto Raviola, in arte Magnus, con le "110 pillole" sempre pubblicato su TOTEM; storia tratta da un romanzo cinese che narra di Hsi-Men Ching,farmacista benestante e le sue avventure erotiche con e non solo le sue sei mogli, grazie alle virtù afrodisiache delle "pillole". A tutt’oggi Piatto gratifica la sua curiosità grafica anche attraverso il fumetto erotico con la lettura mensile di BLUE. Il fumetto e i temi erotici sono sempre stati cari all'artista ma anche l'aspetto fantascientifico fumettistico come la lettura di MéTAL HURLANT dove poteva gioire con la lettura di Arzach di Moebius, autore che ha ispirato film come Blade Runner di Ridley Scott film cult per la generazione di Piatto o la lettura cinica giocosa e beffarda di Zanardi di Andrea Pazienza. Queste letture spiegano tanto delle opere di Cristiano Piatto, sia per la scelta dei temi sia per lo stile a volte prescelto, sia per il messaggio che vuole dare.
Nel frattempo frequenta il Liceo Scientifico della sua città e ciò lo porterà ad avere una visione del mondo circostante non solo da sognatore metafisico ma anche da osservatore imparziale, pragmatico, empirico, ecco del perchè dei tanti interessi dell'artista Piatto e ciò spiega anche il perchè successivamente si iscriverà alla facoltà di Farmacia presso la sua città.
Allo scadere degli anni 90 il suo interesse è incanalato in quella evoluzione amorosa per il disegno, la linea e lo studio del corpo umano e le sue possibilità espressive dirette anche attraverso il gioco dei colori e del trasfigurare riscontrabile nell'espressione artistica del Body Painting. È con questa forma d'arte che Cristiano Piatto si affaccia al mondo artistico.
La sua prima mostra significativa sarà tra il 1998-99 alla galleria Pangloss di Pisa. In questa sua prima esperienza mostra chiaramente il suo interesse per le forme da una forte accentuazione volumetrica e l'amore per l'utilizzo del gesso come fonte di colore, specie su superfici in rilievo che accentuano la texture plastica dell'opera.
Nel 2000 approderà a Lecce esponendo ad una Kontemporanea, ciò designa la voglia di cambiare contesto e poter assorbire nuovi orizzonti, per poi ritornare nella sua città, dando vita a due personali una nello stesso anno, e un'altra nel 2001 presso uno scenario storico molto particolare: L'enoteca il Brindisi, la più antica del mondo (a prima documentazione risale al 1435, ha ospitato nomi illustri come Torquato Tasso e Benvenuto Cellini, inoltre Niccolò Copernico compì gli studi al primo piano del fabbricato sopra l'enoteca stessa). Tutto ciò riflette le scelte oculate e artistiche di Piatto che oltre crescere artisticamente rispetto le proprie discipline, ha sempre un occhio critico nello scegliere i contesti a lui ideali che possano anche esprimere essi stessi un' spetto storico-artistico.
Un soggiorno Londinese apporterà in lui nuove conoscenze e orizzonti artistici, come il coltivare il senso per la musica elettronica e DNB (Drum’n’Bass), che acquisterà sempre più significato nel momento che si costituirono i DECK01 con dj IVIC (Nicola Panzanini), dj DANJA (Luca D'Angelo), dj BIGLOADA (Nicola Lodi) e dj NEURONIC (Andrea Bedendo) in cui vi è proprio una messa in pratica di questo senso musicale, coltivato anche presso lo scenario Bolognese.
Nel frattempo Piatto coltiva anche l'interesse per la fotografia e per la computer grafica, ad oggi pane quotidiano per l'artista. L'insieme di queste esperienze lo porterà ad alimentare la sete di conoscenze che in questo artista è molto viva. Ma sarà al rientro nella sua città natale che avrà un'esplosione di tutte le sedimentazioni acquisite negli anni di formazione, ciò lo porta ad esporre nuovamente, nel 2004, questa volta ai Contrari WinBar; scenario, anche questo, molto interessante, visto che si tratta di un recupero archeologico industriale e tale locus ha apportato una visione maggiormente apprezzabile della mostra stessa.
Il 2005 è quello che lo porterà con una personale alla galleria Carmelina e altre due al Caffè Teatro, una
di pittura e una di fotografia.
Ma torniamo indietro con gli anni; vi è un progetto che occuperà ogni anno parte del suo tempo. A partire dal 2003 fino a oggi con HIGH FOUNDATION nel generale e con ART FOUNDATION nello specifico.
Interessantissima manifestazione poli-artistica a Ferrara, si svolge nei mesi estivi di giugno-luglio e quanto a importanza e possibilità per chi ne fruisce, è seconda al famoso festival dei BUSKERS. Tutto ciò si svolge nello stupendo spazio verde del Parco Urbano, dal 2004 dato in concessione dal comune della città,
mentre precedentemente si svolgeva presso il sotto mura Orlando Furioso dal 2001 fino al 2003, per concessione dell'AICS.
ART FOUNDATION: spazio artistico creato dagli artisti stessi con cui condividere sia un ambito ESPOSITIVO in cui Piatto concorrerà con le sue opere negli anni 2003-2004-2005 con altri artisti. Un ambito CREATIVO dove gli artisti possono mettere in pratica in loco le proprie doti espressive artistiche e uno MULTIMEDIALE che offre creazioni in digitale, video-documentazioni delle attività sopra citate e le proiezioni di video multimediali offerti al pubblico di HIGH FOUNDATION, fruibili dagli schermi che legano attraverso le immagini lo spazio di ART FOUNDATION con il resto della manifestazione di HIGH dialogando tra di loro e creando un'unità d'intenti.
Cristiano Piatto proseguirà la sua avventura estiva nel rigido inverno Ferrarese, promuovendo ART FOUNDATION WINTER presso il circolo la Giostra, altro spazio stimolante in cui si può godere di più ambiti culturali-artistici. Ritroviamo uno spazio che permette l'allestimento pittorico, fotografico e di opere plastiche e perfomance teatrali di danza e poesia. Questa avventura porterà Piatto a una bi-personale e a una collettiva.
Ovviamente l'esperienza di HIGH FOUNDATION WINTER 2005 ha arricchito di conoscenze artistiche Piatto, cosa che lo porta a nuovamente a Pisa presso il Centro Arte Moderna con la rassegna OKKASIONI in collaborazione con Andrea Amaducci e Massimo Pasca, altro artista poliedrico.
Qui Piatto potrà fruire di un'altra possibilità molto ricca: il centro propone molteplici occasioni di comunicare attraverso linguaggi, da quelli tradizionali come la pittura la fotografia e la scultura, a quelli nuovi e stimolanti come la video-art. Parte di queste avventure artistiche di Piatto sono racchiuse e possono essere condivise in rete su deviantART, community online dove Piatto condivide con artisti di tutto il mondo la propria avventura d'arte e dove, a Marzo 2006, gli hanno meritatamente aggiudicato un riconoscimento.